86,5% tra coloro che sono abitualmente appassionati di calcio. Nella storia della nazionale azzurra, oltre 90 calciatori hanno indossato la fascia di capitano della squadra; di questi, 31 sono stati i capitani «designati» che hanno svolto questo ruolo stabilmente per un determinato periodo. Altri capitani di maggior rilievo, per numero di incontri e/o periodo di tempo, sono stati Fabio Cannavaro, Paolo Maldini, Dino Zoff, Giuseppe Bergomi, Franco Baresi, Giampiero Boniperti, Giorgio Chiellini e Silvio Piola. Tra i cannonieri si segnalano Gigi Riva, Giuseppe Meazza e Silvio Piola, oltre a Paolo Rossi e Salvatore Schillaci che hanno conseguito il titolo di capocannonieri di una edizione del campionato mondiale di calcio. Anche grazie alle loro gesta in nazionale, oltre al contributo dato nel proprio club, hanno vinto il Pallone d’oro, massimo riconoscimento individuale per un calciatore, Gianni Rivera (1969), Paolo Rossi (1982), Roberto Baggio (1993), Fabio Cannavaro (2006) e l’oriundo Omar Sivori (1961). Il termine «oriundo» è diffusamente usato per indicare un calciatore di nazionalità straniera ma di origine italiana, equiparato nella normativa sportiva ai cittadini della penisola e perciò ammesso a far parte della nazionale azzurra; è stato il caso di Anfilogino Guarisi, Atilio Demaría, Luis Monti, Enrique Guaita e Raimundo Orsi campioni del mondo con l’Italia nel 1934, di Michele Andreolo campione del mondo nel 1938, di Mauro Germán Camoranesi campione del mondo nel 2006, di Jorginho, Emerson Palmieri e Rafael Tolói campioni d’Europa nel 2021, e di diversi altri calciatori a partire dagli anni 1930 fino a oggi.
Tra i calciatori di maggior rilievo che hanno vestito la maglia azzurra, figurano gli otto inseriti nella lista FIFA Century Club, composta da giocatori che hanno disputato almeno 100 incontri con la propria nazionale: Gianluigi Buffon, Fabio Cannavaro, Paolo Maldini, Daniele De Rossi, Andrea Pirlo, Leonardo Bonucci, Giorgio Chiellini e Dino Zoff. Gianluigi Donnarumma (che ha giocato per 987 minuti), Salvatore Sirigu (91 minuti), Alessio Cragno (63 minuti) e Alex Meret (27 minuti). Il capitano attuale della squadra è, dal 2024, Gianluigi Donnarumma. Gianluigi Buffon è il recordman per incontri disputati da capitano (80 partite) mentre Giacinto Facchetti ha assolto questo ruolo per il periodo di tempo più lungo (11 anni). Si aggiungono alle suddette vittorie la medaglia d’oro al torneo olimpico di Berlino 1936 e quella di bronzo a quello di Amsterdam 1928, in un periodo in cui l’ordinamento olimpico non aveva ancora uniformato, secondo il criterio dell’età massima dei giocatori, la composizione delle squadre.
Effettivamente la Blanquirroja visse il suo miglior periodo grazie ad una generazione d’oro: Teofilo Cubillas il talento più illuminante, leader di una Nazionale che arrivò ai quarti del Mondiale ’70. Al campionato mondiale del 1954 la selezione brasiliana, che annoverava calciatori del calibro di Nílton Santos, Djalma Santos, Julinho e Didi, uscì ai quarti di finale. Tra l’altro, fino agli anni 1990 non vi era mai stato nessun calciatore azzurro convocato nella selezione italiana, che militasse in quel momento in un club straniero. Perché se l’amore è soprattutto ed essenzialmente dare, per lui, e per coloro che gli sono stati accanto in questa meravigliosa avventura, amare Palermo e la sua gente ha avuto e ha il significato di dare a questa terra qualcosa, tutto ciò che era ed è possibile dare delle nostre forze morali, intellettuali e professionali per rendere migliore questa città e la patria cui essa appartiene. Il Genoa era assai forte e conseguiva spesso la vittoria. Sono infine organi di giustizia sportiva «a partecipazione mista» i Collegi Arbitrali istituiti rispettivamente presso la Lega Nazionale Professionisti Serie A, la Lega Nazionale Professionisti B, la Lega Italiana Calcio Professionistico e la Lega Nazionale Dilettanti.
Ci sono quelle protesi che non si vedono e manca l’effetto Pistorius. Auditel di rilevamento degli ascolti televisivi italiani (1986), nella classifica dei 50 programmi più visti, ben 45 sono incontri della nazionale. La nazionale italiana di calcio, oltre a essere una della selezioni più titolate al mondo, occupa anche i primi posti delle classifiche inerenti ai risultati accumulati nel totale degli incontri disputati. Infatti, i primi titoli della nazionale furono conquistati con Vittorio Pozzo che ideò il Metodo, modulo di gioco difensivista in contrapposizione con il Sistema allora in voga nei paesi anglosassoni e considerato molto offensivo. Il record di calciatori in campo provenienti dallo stesso club fu quello stabilito dal «Grande Torino», squadra pluricampione d’Italia negli anni quaranta, l’11 maggio 1947: il commissario tecnico Vittorio Pozzo schierò nell’amichevole vinta 3-2 sull’Ungheria dieci giocatori granata (Ballarin, Maroso, Rigamonti, Grezar, Castigliano, Menti, Mazzola, Ferraris II, Loik, Gabetto) con il solo portiere Sentimenti IV proveniente dalla Juventus.
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